Durante queste settimane in cui la nostra libertà di movimento, d’azione e di vita normale è andata riducendosi drasticamente, non ho potuto far altro che riflettere. Pensare ai bisogni dell’uomo come animale: cosa non dovrebbe mai mancare all’uomo? La mia risposta è “il cielo sopra la testa, la terra sotto i piedi”.
Il corpo energetico: come si nutre e come si scarica
Mi spiego meglio, a livello energetico, in particolare secondo il sistema di pensiero filosofico cinese, l’uomo si trova ad essere un tramite tra Cielo e Terra. Le energie sottili transitano dal cielo, dal cosmo, nel corpo dell’essere umano, passando per la sommità del capo, Du Mai 20 per l’esattezza, e fuoriuscendo dalla pianta dei piedi, dal primo punto del meridiano di Rene, tornando alla terra. Durante questo passaggio di energia, d’informazioni noi riceviamo dal cosmo, dal cielo tutto quello che sta accadendo intorno a noi, ma soprattutto tanta aria pulita, energia pulita. Mentre scarichiamo nel terreno non solo tutto l’eccesso di energia che non ci serve ma anche tutto quello che il nostro corpo energetico valuta inutile ed esaurito. È un pò come farsi una doccia, l’acqua scivolando sulla superfice del nostro corpo si porta via tutto lo sporco.
Cosa potrebbe succedere se c’impedissero di camminare sulla terra e sotto il cielo?
Quali sono le conseguenze di una reclusione al chiuso delle nostre case sul nostro corpo energetico, ma anche fisico ed emotivo?
Le risposte sono molto semplici, senza scendere in dettagli scientifici o filosofici: c’innervosiamo, ci ammaliamo, ci buttiamo giù. Capiamo bene il perchè questo accade. Se non ci facciamo più la doccia, saremo sempre più sporchi, guisto? Ecco accade lo stesso al nostro corpo fisico/energetico: non riceve più energia nuova dal cielo e dal cosmo, e non ha più modo di scaricare a terra tutto l’eccesso e l’inutile. Col risultato che nel giro di pochi giorni si crea un accumulo di malumore, stanchezza, depressione dato dall’ristagno di energie stantie. Non solo, il corpo fisico ne risente anch’esso, non potendo camminare all’aria aperta, i pori della nostra pelle non respirano adeguatamente, le tossine si accumulano poichè non possiamo fare sport, e i liquidi ristagnano. Anche le conseguenze fisiche di poche settimane di permanenza al chiuso, possono essere di medio/alta gravità.
Piccoli suggerimenti
Cosa possiamo e dovremmo quindi fare? Uscire. Non per andare lontano, e senza andare contro le ordinanze restrittive in vigore. Ma una volta al giorno concedersi, un membro della famiglia alla volta, una piccola passeggiata di una mezz’ora giusto intorno casa. Anche solo uscire sul balcone e passarci un pò di tempo potrebbbe essere un’abitudine d’acquisire in queste settimane. Sarà sufficiente per vivere molto più serenamente questo difficile momento. Far cambiare un pò d’aria non solo alle stanze, ma anche al cervello, ed al corpo in generale. Vi cambierà il modo in cui vivrete queste settimane di stop forzato dal lavoro, dalla vita sociale.
Non smettete di volervi bene, anche e specialmente in questi momenti così difficili.
Rugiada

