Come si pratica: su pelle nuda in corrispondenza dei punti di agopuntura con apposite coppette in vetro.

Durata: 20′ (generalmente in combinazione con il massaggio TuiNa)

Perchè provarlo: andando ad agire energeticamente ma anche sui tessuti più superficiali, dona un immediato senso di sollievo ed è in grado di sciogliere anche le contratture più fastidiose.


Micheal Phelps alle Olimpiadi di Rio 2016 presentava i normali segni di un trattamento con la coppettazione.
Micheal Phelps alle Olimpiadi di Rio 2016 presentava i normali segni di un trattamento con la coppettazione.

LA TECNICA

Ritroviamo in pò in tutte le culture antiche l’uso della coppettazione: da Ippocrate, all’antica Cina, all’India, in tutta l’asia fino al Sud America. Vengono riscaldati dei vasetti di vetro, baboo, ceramica affinchè l’aria al loro interno si rarefizzi e poi vengono rapidamente applicati sul corpo in modo da creare un effetto ventosa.

Questa tecnica è molto profonda ed in gradi di sbloccare anche le contratture più difficili, ed è utilissima in quei casi in cui la zona è talmente dolente che l’operatore non è in gradi di lavorare con la pressione delle mani. L’effetto ventosa va a smuovere in profondità sangue e liquidi, promuovendo lo smaltimento delle tossine e la circolazione. Innegabile l’attivazione energetica che ne deriva, se usate conoscendo i punti e le linee della medicina tradizionale cinese possono essere uno strumento utilissimo nello sciogliere blocchi di origine energetica, dislocati anche in zone lontane da quelle di applicazione grazie alle leggi dei punti riflessi.

Generalmente viene associata questa tecnica al massaggio TuiNa, alpliando ed amplificando il suo effetto benefico. Può però anche essere usata da sola, andando a sbloccare dei punti strategici nel corpo che donano riequilibrio e benessere psico-fisico.

Anche le coppette, come la moxa sono tecniche spesso usate come rimedi domestici, ma nelle mani di un professionista possono ottenere grandi risultati.

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