Buongiorno a tutti e ben ritrovati.
Quale miglior giorno per riprendere a scrivere il mio blog: oggi è il primo giorno d’estate e la giornata mondiale dello yoga. Due eventi che mi hanno sempre emozionata e spinta a fare di più ma sopratutto meglio. Quest’anno giungono a coda di mesi molto difficili per tutto il pianeta dal punto di vista umano: il Covid-19 è arrivato strisciando nelle nostre vite e si è intallato nella nostra mente creando un regime di terrore. In questi mesi passati chiusi in casa è cresciuta la paura del prossimo, e ci siamo rinchiusi moltissimo in noi stessi.
Solstizio d’estate 2020
Ma come è possibile mantenere questi sentimenti di paura e chiusura il primo giorno d’estate? Voi non avete voglia di uscire a fare belle passeggiate in compagnia di buoni amici, bere qualcosa al tavolino di un bar o godervi un concerto dal vivo? Io sì, ed è normale. La natura come avete potuto notare in questi mesi ha solo goduto della nostra pausa dalla frenetica necessità di produrre. Il pianeta intero ha tirato un respiro di sollievo nel vedersi lasciato in pace per un paio di mesi. Questo dovrebbe insegnarci molto: lasciamo in pace il pianeta! Come? Producendo meno. Come possiamo influenzare noi la produzione? Comprando meno e in maniera più consapevole. Io prommuovo uno stile di vita basato sul riciclo, e non parlo della raccolta differenziata dei rifiuti che in italia è una delle tante bufale visto che ben poco viene veramente riciclato, mi riferisco al usare più volte le stesse cose. Rammendare i vestiti o modificarli per dargli nuova vita. Usare un vasetto di plastica in cui c’è stato il detersivo in polvere come vaso per i fiori o ancora scegliere di comprare yogurt in vetro e riusare i vasi per mettere via le tisana. Queste sono alcune delle cose che faccio io quotidianamente.
Giornata mondiale dello Yoga
Non finisce qui, oggi è anche la giornata mondiale dello Yoga. Io pratico e insegno Yoga, non da tantissimo, ma ormai sono passati sei anni dal primo corso. Ho vissuto molti anni in India dove dello yoga non si parla e non si pratica. Non come lo intendiamo noi. I centri yoga oggi presenti nel subcontinente sono stati aperti per accontentarci, si, a noi stranieri. Gli indigeni praticano yoga senza nemmeno dargli un nome, a molti di loro viene naturale svegliarsi al mattino e fare qualche esercizio di pulizia interiore, fermarsi a pregare o meditare in un tempio e magari fare qualche esercizio per stare meglio. Non esistono lezioni fissate all’ora precisa in cui un numero di persone si ritrova a praticare inieme al chiuso di uno studio, questo è retaggio della formazione monacale o dell’ego occidentale che deve lucrare su questa bellissima disciplina.
No, per me lo Yoga è qualcosa di diverso. Qualcosa che pratichi da solo nell’intimo della tua anima e del tuo corpo, in piena consapevolezza di chi sei e di cosa hai bisogno. Certo che nell’ingnoranza di non sapere come praticare le Asana una guida all’inizio può essere utile e sono qui disponibile per chi volesse qualche aiuto, ma poi, se uno abbraccia questo percorso, deve diventare qualcosa di più personale.
Quindi vi saluto augurandovi un’estate ricca dei frutti che avete pensato in inverno, seminato in primavera e che ora vedrete maturare sugli alberi. Non tutti saranno ancora pronti per essere racconti, alcuni di questi dovranno restare al sole per altri mesi prima di essere pronti, ma voi continuate ad accudirli con amore, è l’unico modo perché possano arrivare a compimeto. Lo stesso vale per ogni nostro pensiero, progetto o sogno, dobbiamo immaginarlo, iniziare a fare i primi passi, lavorarci sodo e poi godere del risultato.
Buona vita a tutti.
Rugiada


