Momenti di quiete

Quando dalla notte si passa al giorno, e dal giorno alla notte, emerge un senso di relativa calma.

Swami Vivekananda

Non è vero che ogni momento della giornata è uguale, o che possiamo dedicarci a qualsiasi cosa in qualsiasi momento. La notte è fatta per dormire, e quando dormiamo di notte il nostro corpo riposa bene, ed al mattino siamo pronti per la giornata. Il giorno è fatto per essere attivi, se rimaniamo sul divano tutto il giorno avremo una sensazione di pesantezza addosso e faremo fatica ad addormentarci.

Deduciamo quindi che ogni momento della giornata ha una funziona, un’energia ben precisa. Vi sono due momenti durante la giornata però in cui sembra che l’energia rimanga come sospesa, come se avessimo schiacciato il tasto pausa sul registratore. Sto parlando di quel lasso di tempo che accompagna il buio della notte fino a diventare il chiarore del giorno, ed il suo gemello, che aspetta paziente finquando la luce sia affievolita nelle tenebre. In questi due momenti della giornata è come se tutto fosse molto lento, o quasi fermo, ci pervade un senso di calma e di quiete, se ci fermiamo e prestiamo attenzione.

Sono proprio questi i momenti migliori per dedicare del tempo a se stessi. Fermarsi un attimo e respirare. Possiamo fare Yoga, possiamo lavarci, o anche soltanto chiudere gli occhi e dire ad alta voce “Io mi voglio bene. Grazie corpo. Grazie mente. Grazie anima.”.

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