”Fintanto che il desiderio è presente
non vi sarà spazio per la vera felicità.”
Swami Vivekananda
LA TRAPPOLA DEL DESIDERIO
Quando sentiamo una mancanza, ci sentiamo inferiori proiettiamo nella nostra mente le ombre del desiderio. Si tratta di una vera e propria trappola della mente poichè desiderare qualcosa non ci arreca alcun appagamento.
Facciamo un esempio semplice: vedo una persona che sta mangiando una mela a morsi, sembra succosa e saporita. La nostra mente, non molto simpatica, crea il pensiero “perchè lui sì ed io no?” che fa innescare il desiderio di mangiare quella stessa male e godere della sua bontà.
Analizziamo cosa è avvenuto dentro di noi lentamente. Nel vedere un’altra persona mangiare una mela abbiano notato il fatto che noi non stavamo mangiando una mela. Nel notare questa mancanza ci siamo sentiti inferiori. Di risposta il nostro Ego risponde prontamente con un desiderio: vorrei mangiare una mela anch’io.
Ora analizziamo cosa avviene subito dopo, ci sono due possibilità: nella tasca ho anche io una mela come la sua, la mangio appagando così il mio desiderio. Oppure non ho una mela, e non potrò averla immediatamente poichè sto entrando a lavoro e non si più mangiare in ufficio. Il nostro desiderio non abbagato si trasforma in gelosia nei confronti del passante che può mangarsi la sua mela tranquillo. Il nostro desiderio si può trasformare addirittura in rabbia, fino ad arrivare a pensare di strappare di mano la mela al passante per mangiarla noi. Faremmo di tutto per appagare il nostro desiderio. Purtroppo grazie alle regole dell’umana convivenza non ci è dato appagare il nostro desiderio con la violenza. Il nostro desiderio si è trasformato in un desiderio inappagato, e ci tormenterà per tutto il giorno, senza ricordarci che nella tesca avevamo una buonissima pera.
Vi ho fatto un esempio molto semplice e materiale di quanto sia distruttiva la trappola del desiderio, pensiamola ora applicata sulle persone, pensiamo ad un amore non corrisposto, desideriamo tanto poter avere l’amore di quella data persona, faremmo di tutto, siamo disposti ad umiliarci, usare la violenza, ogni cosa, ma non avremo il suo amore. Il nostro desiderio inappagato ci farà diventare ossessionati da quest’idea, ciechi a tutte le bellissime persone che ci circondano, diventerà un chiodo fisso, impedendoci di raggiungere la felicità o la serenità.
COME EVITARE LA TRAPPOLA
Nelle antiche scritture alla base della cultura hindu troviamo molte risposte a questo tema: accettazione del presente, di noi stessi ed in particolare l’accettazione che ci accade esattamente ciò che deve accadere.
Provo a spiegarmi, secondo i saggi della penisola indiana, nulla accade per caso, ma ogni cosa avviene per un motivo preciso, e questo motivo riguarda la nostra crescita personale verso la piena consapevolezza di noi e del mondo. Partendo da questo concetto cerchiamo di capire come sconfiggere il desiderio. La risposta è alla radice del sentimento del desiderio, come abbiamo detto sopra, desideriamo qualcosa quando non lo abbiamo, quindi è il sentimento di negazione dell’oggetto che ci crea il desiderio di averlo. Le fondamenta dello yoga sono quelle di accettare la realtà esattamente per quella che si presenta, e gioirne senza cercare di cambiarla.
Torniamo al nostro esempio della mela: se noi nel vedere una persona che mangia una mela gustosa avessimo provato un genuino piacere per lei, e non un egoistico “la voglio anche io”, ci saremmo ricordati della nostra ottima pera nella tasca e non avremmo provato nessuna delle emozioni negative della versione precedente.
Pensiamo ora all’amore non corrisposto, se comprendessimo che la persona da noi amata non ha interesse in noi, se imparassimo a conoscerla per quella che è, senza farci accecare del desiderio ma nutrendo un più sano sentimento di affetto per lei, magari potrebbe nascere una bellissima amicizia. Oppure in un momento così delicato ci potremmo rendere conte delle persone che realmente tengono a noi, e magare tra esse ne troviamo una ancora più speciale, forse quella giusta.
Cerchiamo quindi di non rimanere incatenati ai desideri, cerchiamo di accettare quallo che avviene nella nostra vita, e se non siamo sereni o felici significa che dovremo percorrere nuovi sentieri.
Rugiada


